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Novità delle detrazioni e nuove aliquote per i bonus edilizi Legge di Bilancio 2025 e 2026

2026-02-01 11:16

Studio Commerciale Canalis

Novità delle detrazioni e nuove aliquote per i bonus edilizi Legge di Bilancio 2025 e 2026

Novità delle detrazioni e nuove aliquote per i bonus , guida fiscale Agenzia Delle Entrate ottobre 2025.

Con la Legge di bilancio 2025 (Legge n. 207 del 30 dicembre 2024), in vigore dal 1° gennaio 2025, il legislatore ha avviato un profondo riordino delle agevolazioni edilizie, introducendo una progressiva riduzione delle aliquote di detrazione e una netta distinzione tra abitazione principale e altri immobili.
La successiva Legge di bilancio 2026 (Legge n. 199 del 30 dicembre 2025) ha confermato e prorogato per il 2026 le aliquote previste per il 2025.
I principali chiarimenti interpretativi sono stati forniti dall’Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 8/E del 2025 e, per il riordino delle detrazioni, dalla Circolare n. 6/E del 2025. Per approfondimenti è consultabile la guida dell'Agenzia delle EntrateRistrutturazioni edilizie - le agevolazioni fiscali - Ottobre 2025

 

Il nuovo quadro delle detrazioni edilizie (art. 1, commi 54-56)

A partire dal comma 54 dell’articolo 1 della Legge di bilancio 2025, vengono modificate le disposizioni del D.L. n. 63/2013, con l’introduzione di un sistema a tre aliquote principali: 50%, 36% e 30%, applicabili in funzione:

  • dell’anno di sostenimento della spesa;
  • della tipologia di immobile;
  • della titolarità e della destinazione ad abitazione principale.

 

Aliquote per interventi di recupero edilizio (art. 16-bis TUIR) ed Ecobonus 

 

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Requisiti per la detrazione maggiorata del 50% (Circolare Agenzia Entrate n. 8/E del 2025)

 

L’aliquota maggiorata spetta esclusivamente in presenza di specifiche condizioni:

  1. Titolarità dell’immobile
    Il contribuente deve essere proprietario (anche nudo proprietario o superficiario) o titolare di un diritto reale di godimento alla data di inizio lavori o di sostenimento della spesa (se precedente).
  2. Abitazione principale
    Rientra nel concetto di abitazione principale anche l’immobile adibito a dimora abituale di un familiare (coniuge, parenti entro il terzo grado, affini entro il secondo).

 

Se il contribuente possiede due immobili, uno abitato da sé e uno da un familiare, la maggiorazione spetta solo sull’immobile adibito a dimora abituale del titolare.

  • Cambio di destinazione a fine lavori
    Se l’immobile non è abitazione principale all’inizio dei lavori, la detrazione maggiorata spetta a condizione che lo diventi al termine degli interventi. Tale requisito può essere autocertificato.
  • Pertinenze
    La maggiorazione vale anche per interventi su pertinenze o aree pertinenziali, purché già vincolate all’abitazione principale.
  • Parti comuni condominiali
    La quota di spesa imputata al singolo condomino può beneficiare dell’aliquota maggiorata se:
    • il condomino è proprietario o titolare di diritto reale;
    • l’unità immobiliare è destinata ad abitazione principale.
  • Perdita successiva dell’abitazione principale
    Se negli anni successivi l’immobile perde tale destinazione, la detrazione maggiorata già acquisita non viene revocata.
  • Interventi a cavallo d’anno
    Le aliquote si applicano in base all’anno di pagamento della spesa, indipendentemente dalla data di inizio lavori.

Le principali novità per i singoli bonus

🔹 Ecobonus

  • 50% solo per abitazione principale (2025-2026)
  • 36% per altri immobili
  • 30% nel 2027
  • Esclusione delle caldaie uniche a combustibili fossili
  • Massimali di spesa invariati

🔹 Bonus ristrutturazioni (art. 16-bis TUIR)

  • 50% per abitazione principale, 36% per altri immobili (2025-2026)
  • Limite di spesa confermato a 96.000 euro
  • Riduzione al 30% dal 2027

🔹 Sismabonus e Sismabonus acquisti

  • Stessa struttura delle aliquote:
    • 50% abitazione principale
    • 36% altri immobili
  • Limiti di spesa invariati

🔹 Bonus mobili

  • Confermato fino al 2026
  • Aliquota 50%
  • Limite di spesa 5.000 euro

🔹 Bonus non prorogati

  • Bonus verde (scaduto nel 2024)
  • Bonus barriere architettoniche 75% (valido fino al 2025)

Riordino delle detrazioni: nuovo art. 16-ter TUIR (comma 10)

Dal 2025 entra in vigore un limite generale alle detrazioni per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro, calcolato al netto del reddito dell’abitazione principale e delle pertinenze

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Il plafond va moltiplicato per un coefficiente familiare legato al numero di figli a carico (da 0,50 a 1,00).

📌 Importante: il limite riguarda la spesa detraibile, non l’importo della detrazione.

Spese escluse dal limite

Non concorrono al plafond:

  • spese sanitarie e veicoli per disabili;
  • interessi su mutui stipulati entro il 31.12.2024;
  • rate di oneri pluriennali sostenuti fino al 2024;
  • investimenti in startup e PMI innovative;
  • premi assicurativi stipulati entro il 31.12.2024.

Per gli oneri pluriennali, rilevano solo le rate riferite a spese sostenute dal 2025 in poi.

 

Conclusioni

Il biennio 2025–2026 segna il passaggio da un sistema di bonus edilizi “espansivo” a uno più selettivo e strutturato, che:

  • premia l’abitazione principale;
  • riduce progressivamente le aliquote;
  • introduce limiti legati al reddito.

Una corretta pianificazione degli interventi e una valutazione preventiva dell’impatto fiscale diventano quindi fondamentali.