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Rottamazione-quinquies anche per i tributi locali: come funziona il nuovo calendario delle scadenze
La sanatoria delle cartelle esattoriali si allarga ufficialmente alle Regioni e agli Enti Locali. Dopo l'esclusione iniziale dalla Rottamazione-quinquies nazionale (legata alla Legge 199/2025 e scaduta il 30 aprile 2026), i decreti emanati nel corso del 2026 hanno esteso i benefici fiscali anche ai debiti territoriali, come IMU, Tari o sanzioni locali, introducendo un calendario di scadenze completamente aggiornato per Comuni e contribuenti.
Il quadro normativo e l'autonomia degli Enti
L'estensione è stata introdotta dall'articolo 10-quinquies del D.L. 38/2026 (convertito con la Legge n. 88 del 22 maggio 2026) e successivamente ritoccata dal D.L. n. 63/2026 (convertito con la Legge n. 113 del 25 giugno 2026), che ha ridefinito la cronologia delle scadenze.
La misura permette di definire in modo agevolato i debiti tributari e non tributari affidati all’Agenzia delle entrate-Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, con una clausola di sbarramento tassativa: «con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento» (Art. 1, comma 82, L. 199/2025) pertanto:
- NON RIENTRANO: tutti i ruoli coattivi e le cartelle esattoriali che traggono origine da un Avviso di Accertamento d'ufficio o di rettifica per omessa o infedele denuncia emesso dal Comune e successivamente iscritto a ruolo per mancato pagamento. Tali posizioni rimangono interamente dovute comprensive di sanzioni e interessi.
Inoltre restano tassativamente esclusi i soli debiti derivanti da condanne della Corte dei Conti.
È fondamentale sottolineare che l'adesione non è automatica: ogni singolo ente locale deve approvare la sanatoria tramite una propria deliberazione ufficiale. Se il Comune o la Regione decide di aderire, è obbligato a recepire in toto i criteri della normativa erariale primaria, senza la possibilità di selezionare solo alcune annualità o specifiche tipologie di entrata.
Gli adempimenti per i Comuni
I Comuni interessati ad applicare la sanatoria alle proprie entrate hanno dovuto pubblicare il provvedimento sul proprio sito istituzionale e trasmetterlo all'Agente della riscossione entro il termine prorogato del 31 luglio 2026. L'invio delle delibere ad Agenzia delle Entrate-Riscossione deve essere eseguito tramite PEC all'indirizzo dedicato (adesione.rottamazione5.enti@pec.agenziariscossione.gov.it), allegando il modulo ufficiale predisposto sul portale dell'ente. Resta invece fissato al 30 settembre 2026 il termine per la trasmissione dei dati al Ministero dell'economia e delle finanze per finalità puramente statistiche.
La procedura e le date per i contribuenti
Per i cittadini e le imprese, la finestra per aderire alla rottamazione locale si aprirà in autunno secondo step precisi:
- Dal 15 ottobre 2026: l’Agenzia delle Entrate-Riscossione pubblicherà nell'area riservata del proprio sito internet i dati necessari per individuare i carichi effettivamente definibili dal debitore.
- Dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026: i contribuenti potranno presentare ufficialmente l'istanza di adesione alla sanatoria.
- Entro il 28 febbraio 2027: l'Agente della riscossione comunicherà a chi ha presentato domanda l’importo totale dovuto e l'eventuale piano di riparto delle rate.
Nel conteggio delle somme da versare verranno considerati solo gli importi già corrisposti a titolo di capitale e il rimborso delle spese per le procedure esecutive o di notifica. Chi ha già estinto il debito principale tramite pagamenti parziali passati dovrà comunque presentare la domanda di adesione per vedersi riconosciuti gli effetti della definizione agevolata.
Modalità di pagamento e rateazione
Il saldo delle somme dovute potrà avvenire in un'unica soluzione oppure tramite un piano di rateizzazione estremamente dilazionato, soggetto a un tasso di interesse del 3% annuo a partire dal 1° aprile 2027:
- Soluzione unica o prima rata: entro il 31 marzo 2027.
- Prime 5 rate: scadenze fissate al 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre 2027.
- Dalla 6ª alla 54ª rata: scadenze costanti nei mesi di gennaio, marzo, maggio, luglio, settembre e novembre di ogni anno, a partire dal 2028.
I pagamenti potranno essere effettuati direttamente agli sportelli dell'Agente della riscossione, tramite i moduli precompilati disponibili online o attivando la domiciliazione bancaria sul proprio conto corrente.
È fondamentale sottolineare che l'adesione non è automatica: ogni singolo ente locale deve approvare la sanatoria tramite una propria deliberazione ufficiale. Di conseguenza, per ulteriori informazioni e per avere la certezza assoluta che il proprio debito sia definibile, e le scadenze, occorre verificare le singole delibere approvate dal proprio Comune di residenza. Se l'ente decide di aderire, è comunque obbligato a recepire in toto i criteri della normativa erariale primaria, senza la possibilità di selezionare solo alcune annualità o specifiche tipologie di entrata.


