Composizione Negoziata della Crisi e l’Agenzia delle Entrate per l’accordo transattivo
La Composizione Negoziata della Crisi (CNC) si arricchisce di importanti novità per le imprese che cercano un percorso di risanamento. Grazie ai recenti interventi normativi, tra cui il DLgs. 136/2024 e il più recente DLgs. 147/2026 (in vigore dal 12 agosto 2026), l’accordo transattivo con il Fisco diventa uno strumento ancora più potente e inclusivo.
L'obiettivo principale della CNC rimane la salvaguardia della continuità aziendale. Da oggi, però, le imprese hanno una marcia in più: la possibilità di negoziare la falcidia o la dilazione non solo delle imposte erariali, ma anche dei tributi regionali e locali.
Il perimetro del nuovo accordo transattivo
La proposta di accordo (ex art. 23 co. 2-bis del DLgs. 14/2019) permette all'imprenditore di proporre il pagamento parziale o dilazionato del debito fiscale e dei relativi accessori.
L'estensione dei tributi coinvolgibili rappresenta una vera svolta, ma restano alcune importanti esclusioni:
| Tributi e Debiti Inclusi nell'Accordo | Debiti Esclusi dalla Transazione |
| Imposte erariali gestite dall'Agenzia delle Entrate (es. IRPEF, IRES) | Contributi previdenziali e assicurativi (es. INPS, INAIL) |
| IVA (falcidiabile al pari delle altre imposte) | Risorse proprie dell'Unione Europea |
| Tributi Regionali (es. IRAP) | |
| Tributi Locali (es. IMU, TARI) |
Nota sui debiti INPS: Anche se non possono essere stracciati, il DM 23.4.2026 e la circolare INPS 60/2026 confermano la possibilità di richiedere la rateizzazione ordinaria dei debiti contributivi in fase amministrativa.
Come presentare la proposta: documenti obbligatori
La proposta deve essere formalizzata in un atto separato rispetto al piano di risanamento e deve necessariamente includere una precisa documentazione per essere esaminata dal Fisco:
- Relazione di un professionista indipendente: deve attestare la convenienza della proposta per il creditore pubblico rispetto all'alternativa della liquidazione giudiziale o controllata.
- Relazione del revisore legale: focalizzata sulla completezza e sulla veridicità dei dati aziendali.
- Piano di risanamento aziendale: la base su cui poggiano tutte le trattative.
- Relazione di fattibilità: (anche non attestata) per dimostrare la concreta sostenibilità economica degli impegni presi.
Competenza Territoriale: a chi inviare la domanda?
In mancanza di regole specifiche per la CNC, l'Agenzia delle Entrate (con la circolare 16.7.2026 n. 5) ha chiarito come individuare l'ufficio corretto a cui indirizzare la proposta:
| Ente Creditore | Criterio di Competenza |
| Agenzia delle Entrate | Ultimo domicilio fiscale del debitore (al momento della presentazione della dichiarazione). |
| Composizione di Gruppo | Ufficio del domicilio fiscale della capogruppo (o dell'impresa con il maggiore debito fiscale se la direzione non è tracciata). |
| Agenzia delle Entrate Riscossione | Agente della riscossione operante nel territorio del domicilio fiscale. |
| Regioni ed Enti Locali | Indipendente dal domicilio fiscale; si fa riferimento all'ufficio che amministra lo specifico tributo (es. il Comune in cui si trova l'immobile). |
L'iter dell'Istruttoria e la Certificazione del Debito
Una volta inviata la proposta, l'Agenzia delle Entrate ha 30 giorni di tempo per trasmettere la certificazione del debito (ex art. 88 co. 5), che fotografa i ruoli scaduti, gli accertamenti e le liquidazioni in corso. Questa certificazione funge da base comune per le trattative.
Successivamente, l'ufficio valuterà il piano analizzando:
- L'attendibilità della situazione economico-patrimoniale.
- La convenienza economica rispetto alla liquidazione giudiziale.
- La salvaguardia dei livelli occupazionali e la continuità aziendale.
L'Amministrazione finanziaria potrà rispondere in tre modi: accettazione, rigetto motivato o richiesta di modifiche. In caso di esito positivo, per l'efficacia definitiva dell'accordo, sarà necessaria la firma del Direttore dell'ufficio (previo parere della Direzione Regionale) e la successiva autorizzazione del Tribunale con decreto.
Il fattore tempo: muoversi in anticipo è un dovere
Le trattative all'interno della Composizione Negoziata hanno una durata definita: 180 giorni dall'accettazione dell'esperto, prorogabili per altri 180.
L'Agenzia delle Entrate ha ribadito che presentare una proposta transattiva a ridosso della scadenza dei termini viola i principi di correttezza e buona fede. Gli uffici devono avere il tempo congruo per svolgere l'istruttoria. Per questo motivo, l'attivazione tempestiva delle trattative e l'invio precoce della proposta sono requisiti essenziali per il buon esito del risanamento.


